You are previewing: Un chiaroscuro diVerso

Un chiaroscuro diVerso
Dimensions | 135 × 210 mm |
---|---|
ISBN | 978-88-31216-60-9 |
Year | 2024 |
Pages | 100 |
Author |
Anzia Lombardo |
Publisher |
Officine Pindariche Editore |
Series |
Nanami |


Related Products
-
L’arte del benessere€15.00
-
I borghi invisibili€12.00
-
Un sogno chimico€12.00
-
La melagrana in tavola€16.00
-
Biancaneve resta nel bosco€14.00
Un chiaroscuro diVerso
La poesia di Anzia non è un appiglio, una fuga, uno strumento per dare un senso alla complessità della vita; la poesia di Anzia è forza propulsiva per conoscere il mondo e quello che di umano ancora nel mondo resiste; è un impegno vissuto con delicatezza, senza far rumore; è sorgente di vita come l’alba lo è per il giorno, come il tramonto è l’alba della notte. Certo, in quel mare c’è il lavoro del padre che ha solcato i mari, vi sono i giorni della sua infanzia tra salsedine e spiagge e lampare, l’incanto del ritorno dell’onda alla riva e l’ombra del giorno che cede; c’è nella raccolta spumosa e sincera (quanta è rara oggi una poesia sincera che non cerca altari e allori!) il suo lungo racconto autobiografico, dove l’attento lettore può trovare, al di là delle vicende personali, sé stesso e il suo vissuto. (Giovanni Pistoia)
€12.00
Dimensions | 135 × 210 mm |
---|---|
ISBN | 978-88-31216-60-9 |
Year | 2024 |
Pages | 100 |
Author |
Anzia Lombardo |
Publisher |
Officine Pindariche Editore |
Series |
Nanami |

Anzia Lombardo
Nasce a Roccella Jonica (Reggio Calabria) nel 1952. Figlia, moglie e madre, non ha mai lasciato la sua terra natia. Custodisce come grande dono la maternità e la possibilità di godere appieno degli abbracci dei suoi nipoti. Ha insegnato per quarantadue anni nella scuola primaria, promuovendo sempre la parola e il sorriso come i più importanti strumenti a disposizione degli uomini per la crescita individuale e collettiva.
Ha manifestato fin da giovanissima fervido interesse per vari linguaggi artistici tra i quali pittura, scultura e fotografia.
Solo in età adulta matura una profonda connessione con l’arte poetica e scopre nel gioco del linguaggio “del fare” un vivido canale di scambio tra il proprio mondo interiore e la vastità del mondo “di fuori”.